Riverniciare una Vespa d’epoca: La guida

Step by step vediamo come riportare all’antico fasto il nostro gioiello Vespa

Un modo semplice e soprattutto economico di restaurare la propria Vespa d’epoca è sicuramente, il restauro fai da te.

In questo modo si evita di portare la propria Vespa dal meccanico anche per un banalissimo intervento, che si potrebbe risolvere seguendo delle semplici istruzioni e possedendo alcuni attrezzi.

Prima di iniziare il restauro, bisogna assicurarsi di avere uno spazio ventilato, in modo da poter iniziare e proseguire il lavoro fino alla fine durante tutto il tempo necessario. Per una propria organizzazione, converrebbe che durante la fase di smontaggio, tutti i pezzi vengano separati e custoditi all’interno di una scatole a seconda della tipologia di ricambio, da conservare fino alla fase del rimontaggio.

Man mano che si procede nel disassemblare la Vespa, controllate con cura ogni componente segnandovi i più danneggiati che provvederete a procurarvi assieme ai componenti di usura come le guarnizioni, i paraoli, i freni ed eventualmente i cavi e le guaine, solitamente rovinati dagli anni. Non sempre è conveniente cercare componenti originali Piaggio (ormai fuori produzione), ma è possibile trovare online ricambi e accessori Vespa del tutto identici agli originali.

La preparazione di base del telaio è considerata una delle fasi più importanti e delicate del restauro della Vespa, in quanto consiste nella eliminazione della vecchia vernice e ossido presente su tutto il telaio, in modo tale da evidenziare tutte le imperfezioni del mezzo. La fase della sverniciatura può avvenire secondo due metodi: la spazzolatura a mano e la sabbiatura. Il primo metodo molto più stancante ma allo stesso tempo economico, che può essere fatto con delle semplici spazzole, applicate al trapano oppure alla levigatrice orbitale, mentre il secondo metodo, ovvero la sabbiatura, consiste nell’utilizzo di macchinari specifici che permette di raggiungere zone non accessibili mediante l’utilizzo di spazzole.

Nel caso in cui le condizioni del telaio sono buone può bastare anche una semplice carteggiatura, ma accurata fino al metallo.Una volta terminata la fase della sverniciatura, si procede con la stuccatura, ma le zone ridotte all’osso dall’ossido non vanno riempite da stucco, ma sostituite e ricostruite risaldando la vecchia lamiera con la nuova lamiera. E’ necessario rimediare al meglio a tutte le possibili imperfezioni presenti sulla carrozzeria e il modo migliore è quello di utilizzare le mani per sentire al tatto le piccole bollicine. E’ consigliabile durante queste fasi proteggere la Vespa possibilmente dall’umidità, dallo sporco e da tutte quelle condizioni che possono permettere di riformare delle ossidazioni.

Prima di giungere alla fase della verniciatura, è consigliabile consultare la scheda tecnica del prodotto, in cui sono riportate le temperature di applicazione, i tempi di appassimento ed essiccazione. Per prima cosa si applicano sulla lamiera due o tre mani di primer epossidico bi-componente, e tra una mano e l’altra si aspetta il tempo consigliato del produttore. In seguito a queste spennellate, è consigliabile lasciare asciugare in profondità e riprendere il lavoro solo dopo alcuni giorni.

La fase più importante è l’applicazione della finitura, perché è quella che si vedrà alla fine, e dopo aver scelto la tinta giusta per voi, vi consiglio di utilizzare degli smalti bi-componenti alto o ultra solido. Se si vuol verniciare la vespa con una vernice pastello bisogna utilizzare il “lucido diretto” senza trasparente, basta utilizzare il prodotto seguendo la scheda tecnica dove sono indicati viscosità, spessori, tempi di intervallo, pressione e temperatura. Per una vernice metallizzata invece si dà prima una mano di base e poi si utilizza il trasparente creando una sorta di doppio strato. Successivamente si passa alla smaltatura, che va applicata ad intervalli di 15-30 minuti, perché bisogna aspettare che il prodotto evapori del tutto. Facoltativa e solo per i più pignoli invece è la lucidatura finale, che può servire per togliere eventuali imperfezioni dovute a polvere, insetti o altro, alcuni consigliano di farla dopo il primo mese. La fase di lucidatura consiste nel lavare bene i prodotti verniciati, usare la pasta abrasiva laddove necessario e se presenti imperfezioni o sfumature fare un passaggio di pasta lucidante.

Leave a Reply