Restart di una 50 special ferma da tempo in garage

Restauro di una 50 special ferma da tempo in garage

Per poter far ripartire una 50 special, sicuramente bisogna fare un’operazione di svuotamento e di pulizia del serbatoio poiché se è presente una vecchia miscela (per il non utilizzo) potrebbe contenere delle incrostazioni che quindi causerebbero l’intasarsi dei getti del carburatore,dunque bisognerebbe smontare il serbatoio basta svitare i 4 bulloni ,togliere la sella sovrastante e infine tirare leggermente su il serbatoio;

alla base del serbatoio c’è il rubinetto ed il tubo di gomma che va fino al carburatore, quindi mettere il rubinetto come a formare una “C” per poi sfilare il tubo; a questo punto possiamo togliere il serbatoio e svuotarlo della vecchia miscela presente;infine pulirlo con un po’ di diluente. Oltre a pulire il serbatoio, altro passaggio obbligatorio è il montaggio di una nuova candela, che ovviamente dipende dal tipo di motore; le candele possono essere di due tipi: calda e fredda, quella con più efficacia è sicuramente quella fredda poichè, per la dispersione di calore ha una migliore attitudine.

Successivamente, dopo aver rimontato il serbatoio, si riprova a mettere in moto la Vespa, ma se questa non accenna a ripartire, l’altra operazione da fare è quella di pulire il carburatore; passata la notte, dopo aver asciugato il carburatore e dopo averlo rimontato, si provi nuovamente a far ripartire il veicolo, se questo non parte, allora si giunge alla conclusione che il problema sia di natura elettrica.

Quando ci si trovi di fronte ad una vespa ingolfata, si tenta di farla ripartire schiacciando con il piede sulla pedalina di accensione,naturalmente, risulterà quasi sempre vano. È possibile però provare questo procedimento per qualche volta, ma senza esagerare, altrimenti non si fa altro che peggiorare solamente la situazione. Il passo successivo consiste nel mettersi in un luogo isolato e abbastanza tranquillo per poi inserire la seconda marcia a motore spento, con l’aria aperta. Si deve spingere la vespa, stando sulla parte destra della vespa e mantenendo il manubrio.

A questo punto, si deve provare a farla accendere. Successivamente, occorre fare una leggera corsetta oppure camminare a passo veloce e costante. Quando si avvertirà che il motore raggiunge una forte accelerazione, occorre fermarsi, salire sulla vespa ed accelerare provocando forti accelerazioni. È necessario, inoltre, mettere in folle o mantenere sempre la frizione premuta. A questo punto, se la procedura è andata a buon fine, si noterà che il motore della propria vespa funzionerà alla perfezione. Se invece il motore non ha l’intenzione di saperne di partire, il problema può essere legato alla mancata chiusura dello spillo conico dovuto all’usura dello stesso, o al galleggiante che si è rotto, oppure alla vite di regolazione che sovra-dose di benzina la camera di combustione.

La cosa più probabile che generalmente può capitare è che il problema risiede nella candela. Può anche succedere che, in prossimità degli elettrodi della candela, non si verifichi lo scoccare della scintilla. Giunti in questa fase, localizzata l’esatta collocazione della candela, è sufficiente prendere un panno privo di peli, per poi pulire semplicemente gli elettrodi. A questo punto, è buona regola andare a pulire tutta la candela intera. Altrimenti, se il motore non dovesse riavviarsi, la candela deve essere prontamente sostituita.

Si consiglia, naturalmente, di leggere attentamente il manuale del veicolo, in modo da poter verificare che tipo di candela deve essere utilizzata. A questo punto, una volta ultimata la sostituzione della candela, si può procedere con l’avviamento tramite la pedivella. Tirare per prima cosa l’aria, ed avviare il motore.

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