Come rimettere su strada una vecchia Vespa

Riparazione e restauro di una Vespa d’epoca

Se volete rimettere in strada una vespa d’epoca, sappiate che il percorso da intraprendere è tutt’altro che in discesa.

Come molti ormai per esperienza sanno, la burocrazia può essere una spina nel fianco e le modalità purtroppo non sono sempre di estrema chiarezza per tutti. Se però la vostra Vespa è 50 ovvero che abbia una cilindrata non superiore a 50cc potete cominciare a immaginare come sarà guidarla in giro, perché il procedimento di rimessa su strada è molto più facile rispetto ad una Vespa di cilindrata superiore.

Nel caso in cui la Vespa non sia di vostra proprietà, si consiglia di farsi lasciare una dichiarazione da parte del venditore prima di procedere alla conclusione dell’acquisto per evitare maggiori problemi futuri. Se la Vespa è già vostra invece, ma non avete più il libretto o altri documenti bisogna fare denuncia alle forze dell’ordine per avviare la procedura di smarrimento. Il successivo passaggio è di richiedere il collaudo presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della vostra provincia pagando la somma di 40 euro divisa in due bollettini.

Per i più impazienti questa procedura vi darà modo di richiedere il permesso di circolazione anche se provvisorio, e di pagare sia il bollo che l’assicurazione. Quando poi si verrà chiamati a fare il collaudo, e se questo verrà superato senza problemi, avremo il nostro nuovo libretto e la Vespa 50 sarà completamente rimessa su strada. Diverso invece, e anche più costoso è il caso di rimessa su strada di una Vespa con cilindrata superiore a 50cc, cominciamo col dire che se la vespa è ferma per meno di 3 anni consecutivi, allora siete fortunati, e vi basterà solo pagare le tasse di proprietà arretrate(senza maggiorazioni), essere in possesso del libretto di circolazione, della ricevuta di pagamento del bollo, e aver effettuato la revisione del mezzo con successo.

Se la Vespa è ferma da più di 3 anni cominciano i veri problemi, perché dopo 3 anni che i bolli non vengono pagati, il PRA sottopone i veicoli alla radiazione d’ufficio. Da quel momento il veicolo non potrà né circolare né essere venduto e per essere riammessa al PRA, la Vespa dovrà essere in ottime condizioni, restaurata e uguale per quanto più possibile all’originale in tutte le sue parti ed accessori, il lavoro di restauro deve essere necessariamente effettuato da un meccanico certificato e specializzato in restauri di Vespe d’epoca. Per essere riconosciuta come veicolo d’epoca, bisogna iscriverla all’ASI o al FMI, e iscritta ad uno dei club soci di una delle due federazioni.

Solo successivamente si potrà procedere alla richiesta di reiscrizione al PRA, che dovrà essere effettuata per forza nella sede provinciale di residenza. Assieme al modulo di reiscrizione della vostra vespa dovrete allegare la copia di tutte le tasse arretrate e le relative maggiorazioni, la copia del documento di iscrizione ad uno dei due registri storici menzionati prima, il libretto di circolazione, il foglio complementare originale e l’attestato di proprietà del mezzo e se come spesso succede il foglio complementare è andato smarrito, vi basterà allegare la denuncia di smarrimento. Se però riuscite a trovare la via d’uscita da questo groviglio burocratico, la vostra Vespa sarà pronta per circolare su strada, sarà a norma di legge e non vi mancherà altro che mettere il casco e fare rifornimento!

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